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Rifrazioni nel Corpo Cavo

 

Rifrazioni nel Corpo Cavo

Sabato 11 ottobre – ore 17,30 Ex Cava Marana

 
<u>Rifrazioni verbali</u>
Mariagiorgia Ulbar (introitus ad profundum)
Maria Luisa Vezzali (transgressus in umbris)
Giusi Montali (camera obscura)
 
<u>Rifrazioni sonore</u>
Leonardo Franzoni (violino)
Francesco Spina (violoncello)
 

Il percorso itinerante di letture di poesie e musica tra le opere di Mirta Carroli “Corpo Cavo” – in mostra alla cava Marana di Brisighella (fino al 31 ottobre) – nasce dall’idea di fondere al già multiforme allestimento di sculture, installazioni e disegni, ulteriori espressioni artistiche concordanti/convergenti sulla immagine dell’ “Arte del levare”. Nell’intento di esplorarne i reciproci confini (o punti di contatto) con inedite profondità poetiche. Il cammino di poetesse, musicisti e partecipanti si svilupperà in tre diversi luoghi, tutti interni alla cava Marana, a partire dalle ore 17,30.

 
L’iniziativa è curata dalla poetessa Maria Luisa Vezzali ed è allestita 

 

Maria Luisa Vezzali(Bologna 1964), docente di Materie letterarie nella scuola superiore, è traduttrice di Adrienne Rich (Cartografie del silenzio, Crocetti 2000, eLa guida nel labirinto, Crocetti 2011, premio per la traduzione dell’Università di Bologna) e Lorand Gaspar (Conoscenza della luce, Donzelli 2006).

In poesia ha pubblicatoL’altra eternità(Edizioni del Laboratorio 1987),Eleusi marina(in “Terzo quaderno italiano” a cura di Franco Buffoni, Guerini e Associati 1992),dieci nell’uno(Eidos 2004, disegni e sculture di Mirta Carroli),lineamadre(Donzelli 2007, premio Anterem/Montano),Forme implicite(Allemandi 2011, con gioielli e disegni di Mirta Carroli).

Suoi testi sono tradotti in inglese, spagnolo, francese, tedesco e svedese. É comparsa in numerose riviste e antologie. Ha partecipato a Pordenonelegge nell’ottobre del 2010 e al festival di Letteratura di Mantova nel settembre del 2011.

 

Questo evento è stato voluto in collaborazione con il Comune di Brisighella – Assessorato alla cultura e con l’Ente Parco Vena del Gesso Romagnola per la giornata del contemporaneoa conferma dell’importanza della mostra “Corpo Cavo” - Vene di ferro nel gesso nella Cava della Marana.

“È stata la prima volta che questa Cava ha ospitato una mostra d’Arte contemporanea con sculture di grandi dimensioni in ferro, installazioni progettate appositamente per questo luogo, e disegni. La memoria e la tradizione del duro lavoro, lo scavo, che ha originato un paesaggio denso di profondità ancestrali hanno dato vita a sculture come L’eco del vento o La grande promessa che hanno trovato la loro ideale collocazione nella cava La Marana.
 Nelle sue cavità sono entrate le enigmatiche sculture di Mirta Carroli, quasi posate dalla abile mano del Grande Metafisico capace di far scorgere il mistero contenuto nell’oggetto più banale e negletto, anch’esse dense di memorie e di sconosciuto” così si legge nel testo di Franco Bertoni, curatore della mostra.